news

Haute Couture: un hairstyle tra minimalismo e antichità

Un inverno all'insegna di code lisciate e wet look

 

 

Si sono appena spenti i riflettori sulle passerelle parigine dell’Haute Couture dedicate all’inverno 2017-’18, espressione massima dell’eleganza e dell’esclusività del fashion, artefici di un sogno di bellezza anche in tema di hairstyling. È qui infatti che i nomi più prestigiosi dell’universo “hair” danno il meglio di sé quanto a creatività e spettacolarità, certi che i loro look faranno subito tendenza. Difficile trovare un fil rouge che leghi tutte le proposte anche se sono stati due i trend protagonisti, diametralmente opposti. Da un lato uno stile facile, minimal all’insegna della freschezza e della nonchalance, dall’altro un “viaggio” immaginario nella storia, antica e più recente, dall’epoca romana passando per il medioevo ed arrivando agli anni ’40 e ’50.

 

 

Un mood moderno, essenziale e molto naturale, per la maggior parte sublimato da make-up nude, sembra essere il più adatto ad accompagnare la maestosità delle mises più glamour, spaziando tra code scompigliate e wet look. Dior - che festeggia i 70 anni della Maison (da non perdere la mostra “Christian Dior couturier du rêve” al Musée des Arts Décoratifs a Parigi) – propone bellissime code di cavallo wavy, arruffate in un look messy chic, opera di Guido Palau; così come Giambattista Valli, in versione morbida, tirata all’indietro e dal finish semi-wet; Schiaparelli, dall’allure spontanea e finto scompigliata. Proenza Schouler rilancia con hairstyle wet all’indietro, Ulyana Sergeenko con raccolti bon ton con onde piastrate e piatte dall’eco diva hollywoodiana anni ’40.

Il premio per il look più spettacolare va a Chanel, complice un maquillage disegnato da uno smoky eye variopinto (blu, giallo, rosso, verde, viola, ad immagine delle piume degli uccelli tropicali firato Tom Pecheux). In passerella lunghe code fissate alla nuca, ripiegate su se stesse e racchiuse in una retina firmate dal guru Sam Mcknight. L’oscar per quello più originale va, invece, a Maison Margiela con modelle trasformate in cyborg neo-punk dalle chiome grunge wet e glitterate.

Sembrano uscite dalle pagine di un libro di storia, invece, gli hairstyle del libanese Elie Saab che si ispira a “Game of Thrones” con capelli lunghi, ondulati come quelli di Khaleesi, ornati da corone in bronzo. Il suo compatriota Zuhair Murad, invece, preferisce l’antichità romana con teste ornate da corone e ghirlande d’alloro. Menzione d’onore per Rodarte: il suo è un inno al romanticismo che mixa suggestioni Maria Antonietta e atmosfere “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen con un tripudio di nastri di seta, fiocchi e nuvole di fiori bianchi di Gypsophila che invadono le capigliature mosse e dall’effetto vissuto, autentiche opere Haute couture realizzate da Odile Gilbert per Bumble e Bumble.

July 12, 2017
1
July 12, 2017

CAMBIA L'IMPOSTAZIONE DEI COOKIES

I “cookies” sono file digitali che ci permettono di offrirti un sito sempre più su misura per te, perchè ci aiutano a capire che cosa hai cliccato. I “cookies” sono sempre stati presenti sui siti web, ma vogliamo assicurarci che tu comprenda a cosa servono.

I Cookies ti permettono di:

Come funzionano i cookies:

  • Quando sul nostro sito clicchi su un link riferito al tema Bellezza…
  • Noi sapremo che ti interessa quell’argomento…
  • E potremo offrirti contenuti e promozioni più rilevanti per te!

o Scopri di più sui cookies

< Indietro